L’Algarve è una delle regioni più famose e visitate del Portogallo. Un viaggio in questa terra significa ammirare drammatiche rocce color ocra che cadono a picco sull’oceano, pittoreschi paesini imbiancati a calce, spiagge e natura selvaggia, resti archeologici risalenti al Neolitico, città d’arte. Ma come fare se si viaggia da sole e senza macchina? Nessun problema, perché il Portogallo è un paese dotato di una fitta rete di trasporti pubblici perfettamente funzionante e anche a basso costo. Viaggiare in Algarve senza macchina non solo è possibile ma anche sostenibile, sia da un punto di vista economico che ambientale. Scopri cosa vedere in Algarve in 7 giorni senza macchina. Organizza al meglio il tuo viaggio in solitaria (e a basso costo) in Portogallo grazie a queste utili informazioni pratiche.
Cosa vedere in Algarve in 7 giorni senza macchina
Una settimana in viaggio nell’Algarve occidentale senza macchina utilizzando solo mezzi pubblici e treno è un’ottima soluzione per chi viaggia da solo. Oltre al risparmio sul noleggio auto, viaggiare senza macchina permette di spostarsi senza la preoccupazione del parcheggio o delle multe. In Algarve, inoltre, esiste un’ottima rete di collegamenti di bus e treni. Scopriamo insieme cosa vedere in Algarve in 7 giorni senza macchina.
1. Lagos, la città delle esplorazioni geografiche

Lagos racchiude, con i suoi monumenti e le sue chiese, secoli di storia. Ridurre questa cittadina sulla costa sud-occidentale dell’Algarve solo a destinazione di mare, significherebbe non renderle giustizia. Lagos, infatti, è un paradiso anche per gli appassionati di storia. A partire dal ponte romano sulla Praia dos Estudantes fino alla Igreja de Santo António con i suoi azulejos e le sue decorazioni barocche in legno risalenti al ‘700 passando per il Mercado de Escravos, il luogo in cui i primi schiavi africani furono portati in Europa dando inizio alla tratta degli schiavi nel continente europeo. Ma Lagos racconta anche del glorioso passato delle esplorazioni geografiche del Portogallo. E’ dal suo porto che Enrico il Navigatore diresse alcune delle principali spedizioni portoghesi verso l’Africa grazie alle quali furono scoperte Madeira, le Azzorre, le isole di Capo Verde. E sempre da Lagos partì il celebre viaggio del navigatore Gil Eanes, il primo a doppiare, nel 1434, Capo Bojador che all’epoca era considerato il limite meridionale della zona abitabile della Terra. Un’impresa che segnò una svolta nell’esplorazione dell’Africa. Un viaggio a Lagos, insomma, è anche un tuffo nella storia.
2. Il Mercado de Escravos, l’inizio della tratta degli schiavi in Europa


Nel 2009, in seguito ad alcuni scavi dovuti alla costruzione di un parcheggio sotterraneo, furono rinvenuti i corpi di oltre 150 persone appartenenti agli schiavi portati in Europa dal Portogallo nel corso delle sue esplorazioni geografiche in Africa. Nasce così quello che possiamo considerare il simbolo della città di Lagos: il Mercado de Escravos, il primo mercato europeo dedicato alla tratta degli schiavi. L’edificio ha conosciuto, nel corso degli anni, numerose trasformazioni per arrivare al suo assetto definitivo nel 2016 quando viene inaugurato ufficialmente come museo nell’ambito di un progetto UNESCO rivolto alla salvaguardia della memoria storica sulla schiavitù. Oggi il museo è composto da soli due piani: il piano terra che ospita mostre d’arte e il piano superiore con alcuni reperti risalenti all’epoca della schiavitù (molto pochi in realtà) e materiale informativo sulla rotta degli schiavi. Si visita in poco più di mezz’ora e lo consiglio per conoscere e ricordare questa pagina buia della storia europea per non ripeterla mai più.
3. Praia de Dona Ana

La leggenda vuole che Dona Ana fosse una suora che viveva in un convento di Lagos all’inizio del XX secolo, probabilmente il Convento da Trindade. Quando l’edificio fu invaso dai soldati durante la Prima Guerra Mondiale, tutte le suore furono uccise tranne Ana che riuscì a fuggire grazie a un tunnel che collegava il convento alla spiaggia. Da questa leggenda nasce il nome del lido più famoso dell’Algarve, la Praia de Dona Ana. Situata sulla Costa d’Oiro, il litorale che dal porto di Lagos arriva fino a Ponta da Piedade e che deve il suo nome al colore giallo/oro delle rocce che circondano la zona, Praia de Dona Ana è stata nominata più volte come la spiaggia più bella di tutto l’Algarve. Molto frequentata durante l’estate grazie alla sua vicinanza alla cittadina di Lagos, alle rocce che forniscono ombra ai bagnanti e al mare calmo, Praia de Dona Ana è purtroppo famosa anche per una polemica molto accesa legata ai lavori di ampliamento della spiaggia effettuati nel 2015 e contestati da diverse associazioni ambientaliste per aver causato danni alla bellezza naturale e all’ambiente del lido.
4. Praia do Camilo


Sorella di Praia de Dona Ana ma molto più autentica e piccola è la Praia do Camilo. La spiaggia, che si raggiunge percorrendo una stretta scalinata in legno profumata di lentischio e quercia, è circondata da formazioni rocciose la cui composizione intorno al lido ricorda la forma di una conchiglia o anche una mezzaluna. Questo particolare, oltre a rendere bellissima la spiaggia, contribuisce a fare del mare quasi una piscina, con acque calme e più calde (per quanto possa essere calda l’acqua dell’Oceano Atlantico).
5. Ponta da Piedade


Se c’è un posto in Algarve che non ha bisogno di presentazioni, quello è Ponta da Piedade. La leggenda vuole che un tempo le donne si recassero in questo luogo ad aspettare il ritorno dei mariti dalle loro navigazioni verso l’Oceano Atlantico. Molti di questi marinai coraggiosi non tornavano causando il pianto di quelle donne pazienti e innamorate. Da qui il nome di questo celebre promontorio che si trova alla fine della Costa d’Oiro e che si presenta come un labirinto di rocce dal mare cristallino e dalla natura ancora incontaminata. Selvaggio e incantevole, il mio consiglio è quello di esplorarlo a bordo di una barca prenotando un’escursione, in sella a una canoa oppure in equilibrio su un paddle.
6. Sagres e il tramonto di Cabo São Vicente

Il tramonto “alla fine del mondo” più bello che abbia mai visto. Con pareti a strapiombo sull’Oceano Atlantico alte fino a 75m, Cabo São Vicente ti conquisterà il cuore. Qui l’aria è talmente pulita e trasparente che il cielo al crepuscolo, quando il Sole inizia pian piano a nascondersi dietro l’Oceano, assume colori che non ho mai visto da altre parti: dall’arancione al rosso, dal rosa a un’intensa tonalità dalle sfumature viola. L’acqua da cristallina si tinge d’argento e poi di nero, compare la Luna e il mondo intorno sembra fermarsi. Vicino a Cabo São Vicente sorge la cittadina di Sagres circondata da quattro spiagge perfette per praticare il surf: Praia da Mareta, Praia do Tonel, Praia da Baleeira, Praia do Martinhal.
7. Praia da Prainha

Il venerdì mattina mi sveglio presto per l’escursione in barca verso la grotta di Benagil: questa è una delle tappe del mio itinerario in Algarve di 7 giorni su cui avevo le maggiori aspettative. Purtroppo, nonostante sia solo la prima settimana di giugno, la grotta è già piena di turisti in kayak o in paddle. Questo non mi permette né di scattare delle foto decenti né di godermi la splendida spiaggia. Nonostante questo, l’escursione merita assolutamente. La grotta di Benagil e la vista sulla costa mentre si sfreccia sul mare a bordo di una barca sono incantevoli. La schiuma del mare che schizza sul viso e sui capelli, il turchese del mare in contrasto con il colore dorato delle formazioni rocciose tipiche dell’Algarve sono una di quelle esperienze che non si dimenticano facilmente.
8. Grotta di Benagil


Molto tempo fa, nelle terre del sud del Portogallo, in Algarve, viveva un re moresco di nome Benagil, che aveva una bellissima figlia chiamata Alfanzina. Alla principessa piaceva molto camminare in riva al mare. Un giorno, durante una delle sue passeggiate, incontrò un giovane chiamato Carvoeiro. I due si innamorarono ma quando il Re Benagil scoprì la loro storia d’amore vietò alla figlia di frequentare un giovane di così umili origini. I due allora iniziarono a vedersi di nascosto in un luogo segreto chiamato Algar Seco. Il padre della principessa li scoprì e pugnalò Carvoeiro uccidendolo. Il corpo del giovane cadde in mare e Alfanzina cominciò a recarsi ogni giorno in quel luogo per piangere la morte di Carvoeiro. Le sue lacrime furono così tante che scavarono tante aperture sulle rocce ed è così che nasce la grotta di Benagil, una delle meraviglie naturali più famose dell’Algarve. Per arrivarci si può prenotare un tour in barca ma le imbarcazioni non rimangono all’interno della grotta più di qualche minuto e non consentono di sbarcare. L’unico modo per mettere piede a terra all’interno della grotta è accedendo in kayak o in SUP.
9. Trekking delle Sette Valli Sospese

Il trekking delle Sette Valli Sospese è una delle passeggiate più belle del Portogallo. Il tragitto si snoda lungo una scogliera a picco sul mare che va da Praia da Marinha a Praia do Vale Centeanes e può essere percorso indistintamente in entrambe le direzioni. Il sentiero deve il suo nome alla presenza di sette valli create da sette corsi d’acqua che in passato sfociavano nel mare. Nel corso degli anni, l’erosione dovuta al vento e all’oceano ha fatto arretrare così tanto la costa che oggi le foci dei corsi d’acqua sono arretrati al di sopra del livello del mare creando in questo modo le cosiddette “valli sospese”. Lungo 6 Km, il trekking delle Sette Valli Sospese si percorre in circa 2/3 ore (dipende dalle pause che vorrai fare), è dotato di segnaletica ed è pianeggiante. Se decidi di fare questo trekking non dimenticare assolutamente di portare con te: cappellino, 2 litri di acqua, occhiali da sole, crema solare, costume da bagno, asciugamano in microfibra e scarpe da trekking. Sconsiglio nella maniera più assoluta le ciabatte da mare poiché è facile scivolare.
10. Carvoeiro

Intorno a una strada che dalla valle scende verso la spiaggia e che divide il vecchio borgo dalle nuove costruzioni (per lo più alberghi), si snoda un dedalo di vicoli tortuosi, scorci panoramici, muretti in calce bianca e case con tetti di tegole aggrappate alla roccia. Questo spettacolo è Carvoeiro, un antico villaggio di pescatori arroccato su una scogliera affacciata sull’Oceano Atlantico. Falesie a picco sul mare, natura selvaggia fatta di macchia mediterranea a perdita d’occhio, calette segrete e grotte sospese sul mare tutte da scoprire fanno di questo antico villaggio una dei borghi più belli e autentici dell’Algarve.